Fango e Acqua Termale

L’acqua termale: un distillato di salute

Numerosi studi hanno confermato l’origine pluviale dell’acqua minerale utilizzata nelle Thermal Spa dei GB Thermae Hotels.

L’acqua inizia il suo viaggio nel nord del Veneto, tra i Monti Lessini e le Prealpi Venete. La pioggia che cade in questa area attraversa il sottosuolo e impiega oltre 30 anni a compiere un percorso sotterraneo di circa 80 chilometri, arricchendosi di calore, di minerali e di oligoelementi, prima di risalire velocemente in superficie nella zona Termale Euganea.

La sorgente termale

L’acqua termale che sgorga dalle nostre sorgenti a circa 86° C è classificata come salso-bromo-iodica ipertermale: la sua particolare composizione chimico-fisica è la causa dell’effetto miorilassante, drenante e anti-dolorifico che si percepisce già dopo una breve immersione.

Una volta raffreddata, quest’acqua riempie le piscine presenti in ogni hotel, viene utilizzata per le terapie inalatorie, ed è la componente essenziale del fango termale e della linea cosmetica esclusiva Borile Experience.

L’argilla termale

La componente solida che uniamo all’acqua termale per creare il fango termale è costituita da un terreno argilloso ricco di humus organico, che preleviamo dai fondali di alcuni piccoli laghi termali all’interno del Parco Regionale Euganeo.

Come nasce il fango termale

L’argilla viene depositata all’interno di vasche speciali in cui scorre un flusso continuo di acqua sorgiva termale.

Seguendo un protocollo che regola modalità e tempistiche, si creano le condizioni ideali per lo sviluppo di una componente vegetale vivente, formata da particolari famiglie di alghe termofile e di ciano-batteri, che nell’arco di circa due mesi creano un vero e proprio farmaco naturale.

L’acqua termale viene dapprima immessa alla temperatura naturale a cui sgorga, 86° C, e questo calore intenso è prezioso per neutralizzare eventuali batteri presenti nell’argilla.

Poi si lascia raffreddare per arrivare a una temperatura costante di 40° C: si genera un brodo di coltura in cui la luce del sole e l’azoto contenuto nell’acqua creano le condizioni per la proliferazione delle alghe. L’argilla si trasforma così un elemento vivo, ricco di proteine e di grassi, pronto per l’uso terapeutico.

Ogni Thermal Spa dei GB Hotels dispone di un suo impianto specifico dedicato alla maturazione del fango termale.

Il fango termale DOC: un farmaco naturale, senza additivi, senza chimica

La grande quantità di sostanze ad azione anti-infiammatoria e anti-ossidante prodotta dalla alghe durante la fase di maturazione trasforma il fango termale in un fitofarmaco naturale.

In particolare, l’azione anti-infiammatoria è stata testata e verificata dall’Università di Padova ( solo padova ?) e brevettata a livello europeo (ep 05100038) risultando superiore a quella di specifici farmaci di riferimento e praticamente priva di effetti collaterali.

Numerosi studi scientifici hanno riconosciuto l’azione terapeutica del fango maturo DOC nel rallentare l’evoluzione di numerose patologie dell’apparato osteo-articolare e muscolo-scheletrico.

 

Come si acquisiscono i benefici del fango termale

La pelle per sua natura è impermeabile all’acqua. Ma non all’olio.

Ecco perché le creme cosmetiche hanno una formulazione grassa: proprio per penetrare nella pelle.

Abbiamo applicato lo stesso concetto al nostro fango termale, caricandolo di sostanze oleose, le alghe, le cui proprietà riescono a passare attraverso la pelle e raggiungere l’organismo.

La componente grassa del nostro fango termale è completamente naturale, data dalle alghe fitoattive che crescono durante i due mesi di “maturazione” dell’argilla immersa nell’acqua termale.

Il fango termale contiene una forte percentuale di sostanze attive. Cosparso di questo fango, il corpo ne assorbe le proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti, proprio grazie alla consistenza grassa e ricca data dalle alghe termali.

Effetti benefici assolutamente naturali: 0% chimica e con acqua e terra a km 0.

Il Fanghino: l’artigiano del fango termale

Il fango termale è un elemento vivo, che va mantenuto costantemente vitale e attivo.

E il compito di controllare e accudire il fango termale è svolto dal fanghino, secondo il Protocollo del Fango Termale DOP di Abano Terme.

Il fanghino è l’artigiano del fango termale.

Controlla ogni giorno:

  • la maturazione del fango termale
  • la temperatura, l’afflusso e il ricircolo dell’acqua
  • la crescita delle alghe
  • Reimpasta a mano il fango termale, per rivitalizzare le alghe che ne sono la componente più preziosa. Esattamente come fa un fornaio con il lievito madre.

E il suo compito è anche quello di seguire tutto il percorso del fango termale dalle vasche di maturazione all’applicazione. Riempie i secchi con il fango maturo che verrà utilizzato nella Spa. Ogni secchio pesa 25 chili, e viene portato direttamente nelle cabine dei trattamenti. Mediamente servono due secchi per una fangoterapia.

Poi controlla la temperatura del fango: prima di essere utilizzato, deve essere lasciato riposare e raffreddare, per essere applicato intorno ai 42°-45° C a seconda del trattamento e della prescrizione medica.

A quel punto il fango termale è pronto a rilasciare i suoi benefici, grazie alle proprietà delle componenti naturali da cui nasce e alle attenzioni costanti del fanghino che l’hanno tenuto vivo e prezioso.